22 gennaio 2026

Torna il Bando Parco Agrisolare: 789 milioni e contributi fino all'80%

Torna il Bando Parco Agrisolare: 789 milioni e contributi fino all'80%

Il Parco Agrisolare resta una delle misure PNRR più rilevanti per il settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. Con il decreto del Ministero dell’Agricoltura (MASAF) del 17 dicembre 2025 è stata confermata una dotazione finanziaria complessiva di 789 milioni di euro destinata alla realizzazione di impianti fotovoltaici che non consumano suolo, installati su tetti e strutture aziendali già esistenti.

Il bando, formalmente denominato “Facility Parco Agrisolare” (Investment 4 – PNRR M2C1), si inserisce in continuità con le precedenti edizioni e punta a ridurre i costi energetici delle aziende, aumentare l’autoproduzione di energia e contribuire agli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni.

Il contributo è a fondo perduto e, in presenza di determinate condizioni, può arrivare fino all’80% dell’investimento, rendendo l’intervento particolarmente interessante per molte aziende del settore primario.

La gestione operativa del bando, dalla selezione dei progetti alla rendicontazione, è affidata al GSE – Gestore dei Servizi Energetici.


Dotazione finanziaria e priorità

I 789 milioni di euro messi a disposizione sono distribuiti con una chiara attenzione al Mezzogiorno:
almeno il 40% delle risorse è riservato alle imprese con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nella valutazione delle domande viene data priorità ai:

  • progetti che non hanno già beneficiato dei precedenti bandi Parco Agrisolare;
  • soggetti iscritti alla Rete Agricola di Qualità.

Beneficiari

Possono accedere al contributo:

  • imprenditori agricoli, sia individuali che societari;
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole e loro consorzi;
  • soggetti aggregati (ATI, RTI o reti d’impresa), nei casi previsti dal bando.

Cosa si può finanziare

Il bando sostiene progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, senza utilizzo di nuovo suolo.

Tra le spese ammissibili rientrano:

  • acquisto e posa di pannelli fotovoltaici e inverter;
  • sistemi di accumulo;
  • dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica;
  • interventi sulle coperture, come rimozione dell’amianto, isolamento termico e sistemi di aerazione.

Obiettivi e vincoli

Gli impianti devono essere progettati per l’autoconsumo o l’autoconsumo condiviso dell’energia prodotta. La vendita dell’energia in eccesso è ammessa solo nei limiti previsti dalla normativa.

Una volta ottenuto il contributo, l’impianto dovrà essere realizzato entro 18 mesi dalla concessione.


Perché il bando resta rilevante

Il rifinanziamento del Parco Agrisolare conferma il ruolo di questa misura come strumento concreto per:
ridurre i costi energetici aziendali, migliorare l’autosufficienza delle imprese agricole, rafforzare la sostenibilità delle filiere e sostenere la transizione energetica del settore primario senza consumo di suolo.


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