22 gennaio 2026

Torna (di nuovo) il Bando Parco Agrisolare: 789 milioni per fotovoltaico agricolo

Il Parco Agrisolare continua a rappresentare una delle principali misure PNRR per sostenere la transizione energetica delle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali. Con il nuovo decreto del Ministero dell’Agricoltura (MASAF) del 17 dicembre 2025 è stata stanziata una dotazione finanziaria complessiva di 789 milioni di euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici che non consumano suolo, installati sui tetti o sulle strutture aziendali già esistenti.

La misura – formalmente denominata “Facility Parco Agrisolare” – Investment 4 PNRR M2C1 – è in continuità con le precedenti versioni del bando e conferma l’obiettivo di aumentare l’efficienza energetica, diminuire i costi elettrici e contribuire agli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni.

La gestione operativa della selezione dei progetti e delle procedure di rendicontazione sarà affidata al GSE – Gestore dei Servizi Energetici.


Dotazione finanziaria e priorità

Il totale di 789 milioni di euro è così distribuito:

  • almeno 40 % delle risorse riservato alle imprese operanti nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Nella selezione dei progetti, inoltre, il bando dà priorità a:

  • progetti non finanziati nei precedenti cicli del Parco Agrisolare;
  • proponenti iscritti alla Rete Agricola di Qualità.

Beneficiari

Possono accedere alle risorse le seguenti categorie:

  • imprenditori agricoli (individuali o societari);
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole e loro consorzi;
  • soggetti aggregati come ATI, RTI o reti d’impresa (se previsto dal bando).

Cosa si può finanziare

La misura sostiene progetti finalizzati all’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici produttivi nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, senza uso di nuovo suolo.

Le spese ammissibili includono:

  • acquisto e posa di pannelli fotovoltaici e inverter;
  • sistemi di accumulo;
  • dispositivi di ricarica per mobilità elettrica;
  • interventi complementari su coperture (rimozione amianto, isolamento termico, aerazione).

Obiettivi e vincoli

I progetti selezionati devono contribuire all’obiettivo di autoconsumo o autoconsumo condiviso dell’energia prodotta, con possibilità di vendita dell’eccedenza solo nei limiti regolamentari.

Ogni impianto ammesso agli incentivi dovrà essere realizzato entro 18 mesi dalla concessione del contributo.


Perché il nuovo bando è rilevante

Il rifinanziamento con 789 milioni di euro conferma che il Parco Agrisolare continua ad essere uno dei principali strumenti per:

  • ridurre i costi energetici aziendali;
  • migliorare l’autosufficienza energetica delle aziende;
  • aumentare sostenibilità e competitività delle filiere agricole;
  • favorire la transizione energetica del settore primario senza consumo di suolo agricolo.

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