7 aprile 2022

Parco agrisolare: ecco le prime direttive

Il 25 marzo è stato firmato un decreto ministeriale che fornisce le direttive per l’avvio del progetto “Parco agrisolare” del pnrr, che verrà ora vagliato dalla commissione europea e poi attuato con la pubblicazione di un bando.

Il provvedimento prevede un finanziamento a fondo perduto di 1,5 miliardi di euro per la realizzazione di 4,3 milioni di mq di fotovoltaico sui tetti delle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Riportiamo qui di seguito le principali caratteristiche del progetto.

 


DESTINATARI E CONTRIBUTI CONCESSI:

Aziende agricole connesse alla produzione agricola primaria:

  • 50% dei costi sostenuti in Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
  • 40% dei costi sostenuti nelle altre regioni
  • Possibilità di maggiorazione del 20% dei contributi per:
    • giovani agricoltori
    • agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto
    • investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita
    • investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

Per le aziende di produzione primaria i contributi sono ammissibili solo per gli impianti la cui finalità sia soddisfare il fabbisogno energetico e che abbiano una capacità produttiva non superiore al consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda stessa, compreso quello familiare.

 

Aziende nel settore della trasformazione di prodotti agricoli:

  • 50% dei costi sostenuti in Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
  • 40% dei costi sostenuti nelle altre regioni

 

Aziende nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli:

  • 30% dei i costi direttamente connessi al conseguimento di un livello più elevato di tutela dell’ambiente
  • Possibilità delle seguenti maggiorazioni:
    • 20% per le piccole imprese
    • 10% per le medie imprese
    • 15% per investimenti effettuati nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art. 107, par. 3, lett. a) del Trattato

 

SPESE AMMESSE E MASSIMALI:

  • Intervento obbligatorio: realizzazione di un impianto fotovoltaico con potenza compresa tra i 6 kW e i 500 kW, che comprende:      
    • acquisto e posa di moduli, inverter, software, ulteriori componenti di impianto
    • sistemi di accumulo
    • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
    • costi di connessione alla rete
    • spese professionali (progettazione, asseverazione, etc.)

Limiti di spesa previsti:

  • 1.500 euro/kW per i pannelli FV
  • Ulteriori 1.000 euro/kW se sono previsti sistemi di accumulo (fino ad un massimo di 50.000 euro)
  • Ulteriori 1.000 euro/kW se sono previste colonnine di ricarica

 

  • interventi di riqualificazione energetica annessi:
    • rimozione e smaltimento di eternit/amianto dai tetti
    • isolamento termico dei tetti
    • sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto
       

 

MODALITÀ DI EROGAZIONE

Il contributo è erogato in una soluzione unica a conclusione degli interventi.

È possibile richiedere un anticipo fino al 30%, a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie.

In evidenza

17 giugno 2022

Veneto: 5 milioni di euro per le imprese che puntano sul fotovoltaico

Vuoi conoscere i servizi offerti da Unosolare?