27 marzo 2020

Nel 2050 il solare e l’eolico saranno le principali fonti rinnovabili

Nel 2050 il solare e l’eolico saranno le principali fonti rinnovabili e contribuiranno, insieme ai sistemi di storage, allo sviluppo sostenibile del pianeta. A dirlo è il New Energy Outlook 2019 di Bloomberg, presentato nei giorni scorsi. Scopriamolo insieme!

La tecnologia solare e quella eolica sono il futuro dell’energia e rappresentano già oggi la soluzione più conveniente per la costruzione di nuovi impianti.

È quanto emerge dall’ultimo New Energy Outlook 2019 (NEO), il report di Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che ogni anno dà uno sguardo al domani dell’energia.

Secondo gli analisti di BNEF, che hanno presentato il loro rapporto il 26 giugno scorso, nel 2050 la costante diminuzione dei costi dell’energia solare ed eolica permetterà alle due tecnologie – accompagnate dai sempre più diffusi sistemi di storage - di coprire quasi la metà del fabbisogno energetico del pianeta. 

“I costi dei i moduli fotovoltaici, delle turbine eoliche e delle batterie continueranno a scendere. Entro il 2030, l'energia generata o immagazzinata da queste tre tecnologie sostituirà in quasi tutto il pianeta l'elettricità generata dagli impianti a carbone a gas”

– Matthias Kimmel, NEO 2019 lead analyst

L’energia del domani

In un mondo sempre più affamato di energia, la diffusione delle rinnovabili rappresenta la chiave di volta per consentire uno sviluppo il più possibile sostenibile e inclusivo.

Anche perché, secondo i dati del NEO 2019, entro il 2050 la domanda energetica è destinata a salire del 62%, con una capacità di produzione che quasi triplicherà nei prossimi trent’anni.

Complessivamente, prevedono gli analisti di Bloomberg, gli investimenti nel settore energetico nei prossimi tre decenni arriveranno alla vertiginosa quota di oltre 13mila miliardi di dollari, di cui il 77% destinato alle rinnovabili, e permetteranno la costruzione di nuova potenza installata equivalente a 15.149 GW.

La forza del sole e del vento

Ad oggi l’energia elettrica prodotta da combustibili fossili rappresenta circa i due terzi della produzione complessiva.

Secondo il NEO 2019, tra trent’anni la situazione è destinata a capovolgersi, con le fonti rinnovabili che da sole garantiranno i due terzi dell’energia prodotta nel pianeta.

Protagoniste del cambiamento saranno la tecnologia solare e quella eolica, con la prima che passerà dall’attuale 2% di produzione complessiva al 22% nel 2050 e la seconda che in trent’anni passerà dal 7% di oggi al 26%. 

Da punto di vista finanziario, sarà l’eolico a farla da padrone, con investimenti previsti per oltre 5mila miliardi di dollari. Il solare, invece, vedrà investimenti per 4mila miliardi di dollari.

E non solo, perché la diffusione di quasi 395GW di nuovi impianti di storage e la gestione dinamica della rete, possibile anche grazie alla diffusione della mobilità elettrica, permetterà di immagazzinare la forza del sole e del vento che – ipotizzano gli analisti di BNEF – in alcuni mercati particolarmente avanzati potrebbero arrivare a coprire circa l’80% della domanda energetica complessiva. I nuovi sistemi di storage, in particolare, vedranno investimenti complessivi per 840 miliardi di dollari.  

Fonte Enel Green Power

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